Come è fatto il cavo orale

I DENTI

I denti rappresentano una parte anatomica molto importante per la vita dell’uomo, legata in primo luogo alla masticazione del cibo, ma anche ad una serie di altri fattori estetici e difensivi.
Sono costituiti da una parte sporgente dalla gengiva, la corona, e da una parte infossata nella gengiva stessa, laradice; la linea di demarcazione tra le due parti è detta colletto (1).
La corona, di forme differenti a seconda della funzione masticatoria del dente, presenta una faccia linguale, una vestibolare, due facce di contatto laterali (interprossimali) e una faccia superiore.
Una dentatura completa di un adulto è composta da 28 elementi (32 nel caso siano presenti anche i terzi molari o “denti del giudizio”) divisi in 8 incisivi, 4 canini, 8 premolari e 8 (o 12) molari.

La comparsa dei denti avviene con la prima dentizione, quella che nel bambino dà luogo alla comparsa dei denti da latte (20), sostituiti quando compariranno i denti definitivi dell’adulto durante la seconda dentizione, che inizia intorno ai sette anni e finisce con la nascita dei terzi molari (denti del giudizio).

Quando spuntano i primi dentini? Non esiste una regola assoluta; il processo della dentizione, infatti, può avere inizio in momenti diversi. Bisogna tener presente che ogni bambino ha i suoi ritmi e i suoi tempi di crescita. Generalmente è intorno ai sei mesi che spunta il primo degli incisivi inferiori; il secondo, spunta subito dopo – di solito si tratta di un altro incisivo inferiore – e nei mesi successivi comparirà il primo incisivo superiore. Di seguito compariranno i canini e i molaretti.  L’eruzione dei denti decidui è completa a circa 2 anni e mezzo d’età.
Stabilire buone abitudini di igiene orale sin da piccoli è, infatti, il primo passo per avere denti sani tutta la vita. Anche se i denti da latte cadranno, è importante averne una cura appropriata. Se trascurati infatti, possono riempire il cavo orale di batteri che minacciano i denti permanenti, non appena spuntano. Inoltre,  soffrire di carie quando ancora non sono spuntati i denti definitivi, espone maggiormente al rischio che la carie si sviluppi poi anche in questi.

Per incoraggiare le buone abitudini è necessario:

  • Sottoporre i bambini a una visita odontoiatrica fin dai primi 6-12 mesi di vita;
  • Staccare il prima possibile il bambino dal biberon (entro e non oltre un anno);
  • Abituare il bambini all’uso dello spazzolino sin da subito;
  • Limitare l’assunzione di zuccheri, sia con gli alimenti che con le bevande.

STRUTTURA E CARATTERISTICHE DEI DENTI

SMALTO: è il tessuto più duro del corpo umano ed è composto per il 96% da sali di calcio. È formato da strutture allungate di forma esagonale, che prendono il nome di “prismi dello smalto”; tra di essi si trova la cosiddetta sostanza interprismatica.
Il colore dello smalto cambia a seconda dello spessore e della sua traslucenza: quanto più è traslucente tanto più è mineralizzato. La sua funzione è quella di creare una barriera nei confronti dell’ambiente orale e degli agenti chimici.
DENTINA: è un materiale poroso di colore giallognolo, mineralizzato al 70%, che funge da struttura di sostegno del dente. Molto meno duro dello smalto, quando questo materiale viene esposto vi si possono facilmente creare delle cavità, che sono alla base del fenomeno dei “denti sensibili”. A differenza dello smalto, la dentina è in grado di autorigenerarsi (dentina riparativa).
CEMENTO: composto da un tessuto molto simile all’osso, ricopre la radice del dente con spessore variabile, più sottile al colletto e più spesso all’apice della radice. Il cemento svolge soprattutto funzioni protettive nei confronti della dentina presente all’interno delle radici del dente ed è avvolto da una membrana, il periodonto o legamento alveolo-dentale, che assicura una stretta connessione tra radice ed alveolo.
POLPA: composta da tessuto connettivo ricco di fibre di collagene e abbondantemente vascolarizzato e innervato, la polpa occupa la cavità pulpare a livello della corona e i canali radicolari situati nella radice. Essa svolge rilevanti funzioni non solo in ambito nutritivo o sensoriale, ma anche rigenerativo, ospitando gli odontoblasti responsabili della produzione della dentina.
PARODONTO: Il parodonto o tessuto parodontale è l’insieme dei tessuti che circondano il dente, rappresenta l’apparato di fissazione del dente stesso ed è formato dall’insieme di cemento, periodonto, alveolo e gengiva.
L’insieme di smalto e dentina costituisce la CORONA, mentre il termine RADICE indica l’insieme di cemento e porzione di dentina inclusa nella gengiva.

LE GENGIVE

La gengiva è quella parte della mucosa orale che ricopre i processi alveolari e circonda il colletto dei denti. Ha uno spessore di circa 2-4 mm e si estende dal margine gengivale libero, connesso alla corona dentale, fino alla giunzione muco-gengivale, dove continua con la mucosa alveolare, che appare scura e ricopre il pavimento orale.
La gengiva è costituita da un epitelio orale, poggiato su un tessuto connettivo nel quale si inseriscono le fibre provenienti da cemento e osso alveolare. L’epitelio di rivestimento delle gengive è cheratinizzato; tale cheratinizzazione svolge una funzione difensiva contro insulti meccanici e fisici (traumi, caldo, freddo, sostanze acide…). Una gengiva sana appare compatta e di colore rosa pallido.

LA SALIVA

Il nostro organismo nell’arco di 24 ore produce 1000-1500 ml di saliva. Questo liquido, incolore e inodore, è indispensabile e svolge molteplici funzioni: interviene nelle fasi iniziali della digestione, favorisce la masticazione, la formazione del bolo e la deglutizione, svolge un’azione di detersione del cavo orale e di protezione da agenti patogeni attraverso meccanismi sia puramente fisici (di lavaggio), che chimici, grazie ai suoi molteplici componenti.
Tra questi, per la loro azione di protezione contro la proliferazione batterica nel cavo orale ricordiamo il bicarbonato, enzimi , anticorpi e diverse proteine.
Gli ioni presenti nella saliva contribuiscono sia alla promozione della mineralizzazione dei denti (es. ioni fluoro) sia ad eventi indesiderati quali la formazione del tartaro (es. ioni calcio e fosfato).
Infine, il ‘potere tampone’ salivare, ossia un potere della saliva di opporsi ad una variazione di pH per mantenerlo intorno ai valori fisiologici, ha ruolo nel difendere la salute orale, impedendo in particolare l’abbassamento del pH legato al metabolismo degli zuccheri da parte della flora batterica orale.

A cura del Dott. Andrea Senna, Segretario Culturale A.N.D.I. – Associazione Nazionale Dentisti Italiani Milano, Lodi, Monza, Brianza. Con la collaborazione della Dottoressa Elena Varoni, DDS e PhD.